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Piccola grande Italia


Piccola grande Italia


COMUNICATO STAMPA

BAGNOREGIO FRA I PICCOLI MILLE COMUNI DELLA PICCOLAGRANDE ITALIA

Domenica 28 marzo Bagnoregio, con il suo borgo medievale di Civita. partecipa alla Festa Nazionale denominata "Voler benle all'Italia-festa Nazionale della PiccolaGrandeltalia".
L'Associazione Culturale "IL Crogiuolo", di concerto con l'Amministrazione Comunale, si è fatta promotrice della partecipazione alla giornata celebrativa fortemente voluta dal presidente della Repubblica Carlo Azeglia Ciampi, oltre che della presentazione di richiesta per l'ammissione di Civita di Bagnoregio alla legge "Realacci-Bocchino" .
La manifestazione, sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica, si inserisce nella campagna per la valorizzazione dei centri minori voluta fortemente da Legambiente attraverso la legge "Realacci-Bocchino".
La suddetta legge è stata recuperata dall'Associazione Culturale "Il Crogiuolo" nella scorsa estate e sottoposta all' Amministrazione Comunale di Bagnoregio attivando un protocollo di intesa. come recita la medesima legge, per sottoporre la relazione di richiesta di ammissione di questo piccolo comune alla suddetta legge "Realacci-Bocchino", ancora in attesa di risoluzione al Senato.
L'iniziativa "Voler bene all'Italia, con la collaborazione del Corriere della Sera e del Maurizio Costanzo Show, prevede la prornozione dei centri con meno di 5.000 abitanti, i piccoli e incantevoli microcosmi, ancora depositari delle tradizioni e dei sapori di ieri, che rendono unica la nostra Italia.
Per la domenica 28 marzo l'appuntamento è per tutti i Piccoli Comuni della nostra penisola.
Il sindaco Erino Pompei accoglierà ospiti, visitatori e abitanti alle h. 10.30 a Porta Albana per accompagnarli nella visita dei monumenti più importanti fino a raggiungere il caratteristico borgo medioevale dell'antica Civita, perso nella scenografica Valle dei Calanchi. Dopo una visita guidata del primo cittadino, con illustri ospiti, alla Chiesa e fra i vicoli, prodotti e piatti tipici potranno essere degustati negli angoli più suggestivi e sulla piazza del borgo. Una domenica eccezionale quella che verrà offerta dall'Amministrazione Comunale di Bagnoregio, piccòlo centro della Tuscia viterbese, a pochi chilometri da Orvieto, all'insegna della cultura, della gastronomia. del verde e della bellezza, immersa in un'isola di pace. Con lo scopo di contribuire, insieme a tutte le altre Amministrazioni dei Piccoli Comuni d'Italia che, nella giornata del 28 marzo p.v., a mezzogiorno si uniscono idealmente suonando ognuno contemporaneamente i propri campanili e che hanno aderito alla proposta di legge "Realacci-Bocchino" perché questa, come dice il presidente della Repubblica, prossima ad un punto di svolta, possa finalmente andare in porto grazie agli oltre suoi mille sindaci-"manager" che hanno sposato lo slogan del presidente Ciampi " I borghi sono il volano di una nuova cultura della crescita sostenibile.

Bagnoregio 10-03-2004



VOLER BENE ALL 'ITALIA

"Piccola Grande Italia"
- sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica
28 Marzo 2004
"Festa Nazionale della Piccola Grande Italia"

Domenica 28 Marzo p,v. i tanti Comuni protagonisti della Piccola Grande Italia, daranno vita alla prima edizione di "Voler bene all'Italia", una festa nazionale dei piccoli Comuni per valorizzare l'immenso patrimonio, i tesori ed i talenti nascosti che custodiscono.
"Voler bene all'Italia", un'iniziativa sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, promossa grazie a un Comitato Promotore composto da un vasto schieramento di soggetti istituzionali, sociali, culturali ed economici e realizzata in collaborazione con Enel. Una giornata di Festa per valorizzare le bellezze e le risorse di questi territori, dal patrimonio storico culturale alla straordinaria ricchezza di paesaggi e natura, di saperi e sapori, di convivialità. Perchè la salvaguardia dell'ambiente sia il cuore di un progetto in grado di coniugare al meglio tutela e sviluppo locale. Una festa rivolta innanzi tutto a tutti coloro che in questi luoghi vivono e a quelli che hanno imparato ad apprezzarli ed amarli, ma soprattutto un'occasione per paterne scoprire i tanti talenti. Una Domenica diversa per riscoprire il piacere di vivere le piazze, riassaporare la piacevolezza di un'antica ospitalità e per lanciare una sfida al futuro.

"I Piccoli Comuni Italiani, sono una realtà fatta di coesione sociale, di convivialità, di laboriosità, di saperi e di conoscenze che si sono mantenute vive nel tempo. Risorse indispensabiii anche per costruire un'economia in grado di coniugare tradizione e modernità, identità e capacità dì sapersi misurare con le nuove sfide globali" ...
"Questi borghi rappresentano un presidio di civiltà, concorrono a formare un argine contro il degrado idrogeologico e spesso possiedono impianti urbani medioevali antichi, di grande valore. Riconquistiamo questi luoghi. Essi sono parte integrante, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria..."

Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana

Appuntamento per tutti in centinaia di piazze della Piccola Grande Italia, le bande musicali, le corali e intere scolaresche, si daranno appuntamento per intonare l'Inno Nazionale mentre i campanili delle chiese e delle torri civiche suoneranno a mezzogiomo unite idealmente per sottolineare il senso di una giomata dedicata all'amore per il Belpaese.
100 Bande musicali in altrettanti piccoli Comuni grazie a "Energia in Banda", un progetto curato da Enel per far conoscere la storia e l'impegno delle Bande musicali quale importante elemento del tessuto culturale e sociale dell'Italia dei Piccoli Comuni.
Oltre il 72 % degli 8.100 Comuni italiani conta meno di 5.000 abitanti.
Un' Italia dove vive più di un quinto della popolazione nazionale, all' incirca 10 milioni di italiani.
Una costellazione solo apparentemente minore, che brilla per la straordinaria varietà naturale e culturale, per l' inestimabile patrimonio ancOra poco noto e valorizzato.
Per assicurare un futuro a questa Italia promossa da "Piccola Grande Italia", una campagna il cui obiettivo è tutelare l' ambiente e la qualità della vita in questi centri e valorizzare le risorse ed il patrimonio d'arte e tradizioni che custodiscono. Perchè non esistono aree deboli, ma aree che vanno messe in condizione di competere con le loro risorse.
Grazie all' impegno dei sindaci-manager, firmatari della Legge "Realacci-Bocchino" alla collaborazione del "Maurizio Costanzo Show" e "Sette-Corriere della Sera", si sono imposte alla ribalta nazionale tante bellezze e risorse del nostro Paese, conquistando cosi una notorietà ed un protagonismo che premiano la qualità. Piccola Grande Italia ha già coinvolto in tante iniziative centinaia di piccoli Comuni, dimostrando di essere anche una vetrina di promozione culturale e sociale, un' occasione per dare voce e valorizzare le innumerevoli risorse delle piccole realtà italiane.


- Una Legge per i piccoli Comuni -

Favorire la diffusione delle nuove tecnologie, prevedere incentivi finanziari e ancora rattività scolastica e formativa nelle località isolate e nei centri minori, assicurare i servizi postali di base, cosl come i trasporti pubblici locali. Ma anche recuperare il patrimonio edilizio esistente e sviluppare energie rinnovabili. Sono solo alcune delle soluzioni concrete previste dalla Proposta di Legge presentata dai firmatari Realacci¬Bocchino e approvata all' unanimità nel 2003 alla Camera dei Deputati ed ora all'esame delle Commissioni competenti del Senato. Una Legge grazie alla quale mettere in rete una serie di iniziative in grado di fare "sistema" per far si che divenga conveniente abitare in un piccolo Comune. Per delineare concrete misure per il sostegno a queste realtà ed alle attività economiche, agricole, commerciali ed artigianali, secondo forme coerenti con le peculiarità dei territori, che possano essere occasione di' rilancio sociale ed economico. Una Legge per rispondere concretamente ai disagi con cui la Piccola Grande Italia si misura quotidianamente e per aprire un nuovo scenario di opportunità.


-Dov'è la Festa della Piccola Grande Italia? -

In moltissimi Comuni, consultando il sito, è possibile scegliere tra le tante manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia. Natura, itinerari artistici e naturalistici, percorsi storici, mostre, degustazioni, incontri di piazza, Sindaci ciceroni come guide esclusive, ma anche Bande musicali e campane a festa nei mille borghi del Belpaese: saranno questi gli ingredienti della giornata.
www.piccolagrandeitalia.it   info@piccolagrandeitalia.it


- Bagnoregio fra i piccoli mille Comuni della Piccola Grande Italia -

Domenica 28 Marzo p.v., con il suo Borgo medioevale di Civita, partecipa alla Festa Nazionale denominata "Voler bene all' Italia" l'Associazione Culturale "Il Crogiuolo", di concerto con l' Amministrazione Comunale, si è fatta promotrice della partecipazione alla Giornata celebrativa fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, oltre che della presentazione di richiesta per l' ammissione di Civita e Bagnoregio alla Legge "Realacci-Bocchino".
Per Domenica 28 Marzo l'appuntamento è per tutti i Piccoli Comuni della nostra Penisola. Il Sindaco Erino Pompei accoglierà ospiti, visitatori e cittadini alle ore 10,30 a Porta Albana per accompagnarli nella visita del paese fino a raggiungere il caratteristico borgo medioevale del!' antica Civita dove la visita guidata, che include la Cattedrale di San Donato, si concluderà con il suono delle campane a festa e la degustazione di alcuni prodotti tipici. Lo scopo è contribuire, insieme a tutte le altre Amministrazioni dei Piccoli Comuni d'Italia che in questa giornata si uniscono idealmente suonando contemporaneamente a mezzogiorno ognuno i propri campanili, perchè questa Proposta di Legge "Rea lacci¬Bocchino" possa finalmente andare in porto grazie agli oltre suoi mille Sindaci-Manager che hanno sposato lo slogan del Presidente Carlo Azeglio Ciampi : "I Borghi sono il volano di una nuova cultura della crescita sostenibile".


Che c'entra la crisi delle vocazioni con i piccoli comuni?
Nei paesini, nei borghi la parrocchia è ancora oggi punto di riferimento della comunità.
Ma i preti scarseggiano e le chiese chiudono. Come provvedere? Una grande festa li sosterrà.

Succede nelle grandi città, figuriamoci nei piccoli comuni. Chiese che chiudono, preti che mancano, parrocchie che si svuotano. Ma la questione non riguarda solo la religione. «Nei paesini, nei borghi, la parrocchia è ancora un "punto di riferimemo fondamentale per la comunità", dice Maurizio Lupi, parlamentare di Forza Italia, fra i promotori della proposta di legge Realacci-Bocchino a tutela dei piccoli comuni italiani sotto i 15.000 abitanti. «Nella mia zona, la Brianza, spesso le uniche infrastrutture presenti nei paesi, anche un semplice campo da calcio, sono quelle parrocchiali. L'occasione per dimostrare solidarietà a quella che la Cei definisce «una grande risorsa», la rete parrocchiale di provincia, è la Festa Nazionale della Piccola Grande Italia, che si terrà il 28 marzo in oltre mille microcomuni con l'Alto Patronato del presidente della Repubblica, iniziativa che fa parte della campagna avviata da Corriere della Sera e Maurizio Costanzo Show per valorizzare le realtà minori. «Un ricco patrimonio architettonico e di antiche tradizioni di civiltà che rendono unica l'Italia», ha detto Ciampi. Di fronte alla crisi di vocazioni (in Italia, su 26 mila parrocchie solo 22 mila sono gestite da un prete titolare), ecco che i piccoli comuni assumono un aspetto rilevante. «È in atto una ristrutturazione delle diocesi per razionalizzare la presenza del clero sul territorio», spiega il sociologo Franco Garelli dell'Università di Torino che collabora con la Cei. «In passato, ogni comune, anche il più piccolo, aveva la sua parrocchia. Oggi non è più così e dunque sono state create le cosiddette unità pastorali, gruppi di preti che gestiscono più parrocchie appartenenti a comuni diversi». Ogni «task-force» in abito talare è formata da tre o quattro preti, spesso stranieri. «C'è un grande bisogno di preti e per far fronte alla crisi di vocazioni che riguarda i giovani italiani la Chiesa non può far altro che rivolgersi ai paesi dell'Europa dell'Est, dell'Africa e del Sud America».
ltaliani o stranieri, i preti che operano nei piccoli comuni devono fronteggiare nuove realtà e nuove esigenze. «Accanto alla figura del classico parrocchiano di paese, ora ci sono nuovi soggetti», osserva Garelli. «Chi dalle città si trasferisce nei borghi, per viverci o per turismo, porta con sé esigenze diverse, fino a qualche anno fa sconosciute nelle realtà piùpiccole». Anche di questo si parlerà il 28 marzo.

Robero Rizzo


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