12.Dic.2017 


Chi siamo - Patrizia Sileoni


Patrizia Sileoni, nasce da una famiglia di cineasti
(lo zio paterno Augusto Genina M° del neorealismo, il padre direttore della fotografia e cinegiornalista fondatore della sede siciliana della settimana I.N.C.O.M. e successivamente regista televisivo, un fratello cinegiornalista Rai) e in corsa, durante le riprese di una Targa Florio nel 1954.

Frequenta il Liceo Artistico di Roma e l'Accademia, oltre alla Scuola Libera del Nudo, interrotte per la passione del cinema che condivide con un gruppo di lavoro, dedicandosi sia alla stesura e sceneggiatura che alle fasi di produzione e post-produzione alternandosi alle prestazioni nel lavoro attoriale (M. Jancsò "Vizi privati pubbliche virtù" - E. Batori) M.T. Giordana, P. Squitieri. Sono anni di impegno politico pregnante che la coinvolgono idealmente. Con il gruppo andranno a costituire l'ossatura dei primi movimenti e passi del cinema "Giovane" indipendente, partecipando a Rimini festival, cinemagiovane di Torino, Bologna, Locarno e Cannes con il binomio Aronico-Cecca una coproduzione Rai "Viaggio in Città" poi "Stesso Sangue" F. Fioravanti "N.D.N.A." (Santini Edizioni).

Approfondisce il lavoro di attrice anche attraverso la sperimentazione dei laboratori teatrali E. Barba, L. De Bernardis, un incontro seminario con D. Fo, corsi di danza con R.E. Garrison, R. Pace e M. McNeil, l'incontro con il leaving teatre e la ricerca teatrale che si conclude in soluzioni espressive come l'Happening, la portano a Berlino prima e poi Amsterdam, Londra, Spagna e nella Francia del sud (Marsiglia e Avignone). Collabora alla realizzazione di alcuni servizi filmati per "Bella Italia" e "Vivere in campagna" (per la Rai) oltre ad una serie di puntate sull'Archeologia in Grecia (Atene, Santorini, Rodi, Pella, Vergina e La Cappadocia).

Il ritorno è un'altalenante lavoro con M. Bolognini (La signora delle camelie...) Brusati (dimenticare Venezia - menzione speciale...) P. Avati, f.lli Taviani, Cavani, Scola, C. Lizzani e di nuovo Squitieri che con "Razza selvaggia" va a Venezia, N. Manfredi "Profumo di donna" e partecipa alle selezioni della bottega di Gassman e G. Proietti.

Una tournée teatrale delle "piazze" tra Friuli, Veneto e Lombardia che prosegue in Basilicata e poi Sicilia al teatro libero incontrazione di Palermo (teatro stabile d'innovazione della SICILIA) con uno spettacolo di prosa, musica e danza di G. De Grassi, "Ha solo la faccia di un uomo". Attraverso le frequentazioni con associazioni culturali come Beat 72 di allora, dove si incontravano amici come Victor Cavallo e Lou Castel e degli amici musicologi D. Salvatori e R. D'Agostino collabora alle prime attività culturali che costituiscono gli albori della "Movida romana" e il varo dell'"Estate Romana" di Nicoliniana memoria (Parco Boario). Successivamente ed anche come attrice oltre che nell'organizzazione collabora a "Ballo non solo" prima edizione e cura diversi uffici stampa di più di un evento culturale, fiorenti in quel periodo.

Pur perseverando nell'attività teatrale, con maggiore impegno rispetto al cinema, gestisce insieme ad alcuni musicisti amici, un Club per la musica dal vivo ed eventi culturali nel centro storico, che si evolve nell'opportunità di ideare e firmare alcune direzioni artistiche che la riportano in Spagna, e con l'occasione di confrontarsi, con le notti ibizenche oltre al resto della Movida spagnola, dove firma diverse realizzazioni artistiche per lo più happening con interazione tra istallazioni e performer.

Dopo una parentesi di India e Goa il ritorno a Roma con due stagioni di grande clamore al Black-out dopo una soluzione sconosciuta in Italia: Il travestimento globale e tematico di un'area, come l'area di New York. Nell'ambito venivano realizzate regie di interazione tra le arti visive e l'impiego delle tecnologie.

Una stagione fu dedicata alla psichedelia,
la storia e le emozioni della musica nella generazione del rock. La gang di "Quelli della notte" e le firme dello spettacolo della carta stampata e televisive aderirono tutte entusiasticamente. Erano gli anni '80. Intanto partecipa ad un giro dell'E.T.I. siciliano molto stimolante data l'occasione di confronto artistico tra numerose compagnie del nord e dell'est-europeo. Da questa esperienza ne consegue una produzione teatrale per il Teatro di Roma al Cantiere Nazionale d'Arte di Montepulciano, un musical dal titolo "L'assenza è un assedio" dove è attrice protagonista, oltre che event producer, in coppia con Edoardo Siravo per la regia di Angela Bandini.

Partecipa come unica attrice in coppia a Duilio Del Prete, ad un evento musical-teatrale dal titolo "Te lo faccio vedere chi sono io" in diretta televisiva su Rai2 dal palcoscenico del Teatro Argentina di Roma, per la riedizione da parte della R.C.A. del disco celebrativo del cantautore (ed ex direttore artistico presidente R.C.A.) scomparso Piero Ciampi, in omaggio alla sua forza compositiva e l'uso penetrante della parola. Hanno partecipato con le proprie esibizioni L. Dalla, O. Vanoni, A. Venditti, Nada, Baccini, Toquino, P. Turchi, J. Senese, T. Esposito, L. De Sio, G. Paoli, R. Zero, O. Colli, M. Placido, le sculture di Ceroli.

Tutti insieme contemporaneamente sullo stesso palcoscenico, in quello che oggi si definisce uno spaccato generazionale, un omaggio, attraverso le proprie corde artistiche, alla forza poetica dei testi di un maestro della canzone d'autore. L'allestimento eccezionale fu fortemente promosso dall'allora presidente avvocato Diego Gullo insieme alla illustre e vitale direzione artistica di Maurizio Scaparro con la regia teatrale per l'evento di Piero Maccarinelli.

Tra i numerosi addetti ai lavori che aderirono con partecipazione attiva, l'allora musicologo e critico musicale autore di "Storia della canzone italiana" Gianni Borgna.

Seguirono 2 edizioni celebrative del Festival Ciampi a Livorno con ospiti inoltre, gli amici B. Lauzi e Francesco De Gregori, I. Fossati, questi ultimi premiati con la targa Ciampi e ancora A. Rambaldi, G. Marchetti, M. Martino, V. Mollica, S. Staino ecc.

Seguono vari progetti come direttore artistico:

La rassegna "Artisti in cerca di palcoscenico" con la collaborazione di A. Scafi e C. Pignataro.

Happening all'Horus Club che inaugura con una propria proposta: il concerto del Los Rejes e la musica gitana della Camargue in una Jam Session alle percussioni con Tony Esposito special guest.

Happening e performance Akab, Palladium, B. Side, Jive, Alien, Pantheon Club. Haven, oltre ad eventi di percorso artistico multimediale "L'urlo nella notte" per la diffusione della cultura dei Nativi americani e la sensibilizzazione attraverso la raccolta di firme, con la collaborazione di tutti i D.J. più rappresentativi e con l'ausilio di alcune radio come Radiorock e Città futura.

Elabora una consulenza per la destinazione d'uso del chiostro del Bramante, caldeggiando la soluzione dello spazio espositivo d'arte nel centro storico pur non interrompendo la consuetudine dei concerti nel chiostro, attività che il chiostro svolge attualmente. In quell'ambito prima della connotazione definitiva promuove nelle sale appena restaurate, una inaugurazione di attività con il convegno cinematografico dal titolo "La violenza nella rappresentazione". La rappresentazione nella violenza" a cura dell'Ente dello spettacolo con l'adesione dell'ANAC.

Consulenza per la programmazione di eventi culturali al Vittoriale per la gestione sotto la direzione della Dott.ssa Andreoli, con la Società Meridiani e Paralleli cura in qualità di assistente al montaggio al realizzazione del video promozionale di Rocco Barocco per la regia di L. Mastelloni.

Realizza a Spoleto una manifestazione promozionale nell'ambito della vetrina prodotti tipici, durante la prima vacanza natalizia dopo terremoto, con il festival della pasta, come espressione culturale supportata da un cartellone di 3 mostre d'arte contemporanea, 4 piece teatrali, concerti, convegni e tavole rotonde di grande promozione e riscontro televisivo.

Tra i prodotti firmati: "Astrologia: Mito e Leggende", "Ritmi e poesie mediterranee", "Anatomia del Tango" ("le origini", e il determinante contributo della cultura degli emigrati italiani alla nascita ed evoluzione della filosofia di vita che racchiude questa espressione danzata) "La pasta" (la maggiore rivoluzione culturale del '900, uno spaghetto è riuscito ad unificare un paese in tutta la sua lunghezza) "La liuteria e le famiglie liutaie" in collaborazione per la consulenza culturale con M° Mosconi del Museo Stradivariano di Cremona, Massimo Campigli (1895-1971) progetto per una mostra monografica e retrospettiva dell'opera di Massimo Campigli, con la collaborazione del proff. G. Marino "Capri nel '900", un luogo geometrico in un ambiguo paradiso", con la consulenza di Costantino Liquori "Artisti in terrazza" (installazioni e sculture), "Pantharei, un luogo senza tempo" (Arte contemporanea in uno spazio archeologico) con la consulenza artistica di Lorenzo Benedetti Van Mierlo, "Roma: archeologia, architettura, urbanistica".

"Il neorealismo attraverso Augusto Genina" (retrospettiva e incontri per analizzare le origini di una scelta formale sia culturalmente che storicamente). "La carta, le cartiere e le sue origini".

"L'opera grafica" (attraverso le incisioni del Piranesi, con l'ausilio del computer-grafic, analisi e interventi sui costumi del periodo, in collaborazione con gli stilisti dell'Accademia del Costume & Moda di Roma).

"Transiberiana", spazio senza frontiere: la cultura della Russia attraverso i popoli euro-asiatici ieri e oggi".

"A caccia di indiani" dal testo del regista Marco Massetti sulla condizione dei nativi americani in America oggi.

Ha firmato e realizzato due manifestazioni nell'ambito dell'Estate Romana stagione 1999: "Talentando-talentango" attraverso la danza come protagonista anche nel suo contenuto popolare e "Il Cavallo di Manitù" un villaggio di frontiera ricostruito al "Parco degli Acquedotti" con cavalli, tepee originali e tribù del Nord e centro-sud America per 15 giorni di incontro con la loro cultura, danze, legende, esibizioni equestri e racconti, spazio cinematografico e villaggio "bianco" con il country-western e line-dance, mostra d'arte e fotografica, filmati, reportage, dibattiti conferenze con consiglieri tribali della confederazione Nativa e sensibilizzazione dell'opinione pubblica, che ha ottenuto grande risalto sull'informazione e grande curiosità e interesse di pubblico e di artisti italiani che hanno aderito a performance di percussioni con i gruppi dei Nativi (quali TONY ESPOSITO - ENZO GRAGNANIELLO - TONI CERCOLA - ARTURO STALTERI).





Comitato Artistico
Gianluigi Gelmetti (Presidente)
Francesco Agnello
Alberto Asor-Rosa
Wolf Ebermann
Diego Gullo
Ivon Kapp
Luca Lombardi
Marcel Marceau
Rosella Nobilia (Segretario Generale)
Franz Xaver Ohnesorg
Luigi Pestalozza
Edoardo Sanguineti
Otto Tomek

Direttore Organizzativo
Vincenzo De Vivo


Direttore Organizzativo
Susanna Crociani

Responsabile Settore Logistico
Niccolò Contucci

Comitato di Gestione
Gino Serafini (Presidente)
Woldemaro Abram
Elena Ascenzi Contucci
Bruno Bernardini
Athos Bianchini
Emanuela Brachi
Graziella Capitoni
Aldo D'alessandro
Luciano Marzuoli
Celso Pallassini
Maurizio Perelli
Loretta Petti
Riccardo Pizzinelli
Giorgio Preatellesi
Maria Russo
Franco Sorbini
Vincenzo Tiradritti


Questa proposta di spettacolo, basato su un assemblaggio di poesie, canzoni, prose di Piero Ciampi, non vuole essere una ricostruzione biografica della sua vita, poichè ritengo che i dati veramente interessanti siano, appunto, forniti proprio dai suoi scritti e dalle sue canzoni, vale a dire dal suo essere un poeta. Ritengo inoltre che, proprio seguendo il filo ideale tracciato dal suo lavoro, è possibile ricostruire il senso di una vita, al di là di una normale e in fondo comune disperazione quotidiana. E Ciampi è qualcosa di più: è un poeta. Interessante è scoprire questo suo inventarsi, viversi, porsi come poeta rispetto alla sua storia individuale e alla storia del mondo. "Ogni situazione grave, vera, profonda ha bisogno di altrettanto palcoscenico".
E una frase di Piero Ciampi, è il punto di partenza di questo spettacolo. Ciampi: disperato, solo, emarginato nella vita quotidiana, poeta sul palcoscenico, su cui realizza la sua identità, inventando i suoi personaggi e le sue favole.
Per questa identità può abbandonare i propri figli, rifiutare ogni possibile inquadramento, inseguire il suo destino o la sua maledizione giocandosi, tutte le possibili maschere.
Ecco: un uomo che si diverte a creare maschere perchè in fondo sa che forse queste resisteranno al tempo; così fino alla morte, con quella coerente e lucida follia di chi sa di valere qualcosa. Al fondo dei piccoli o grandi smacchi quotidiani esiste questa coscienza. Alla fine l'immagine che si compone non è quella di un vinto e di un fallito ma di un vincitore che guarda alla morte con la stessa stravagante ironia con cui ha guardato alla vita. E' come se ci dicesse: me ne vado, ma me ne vado portandomi nella tomba la mia dignità, e in fondo è stato un piacere, nonostante tutto.
L'ironia: Grande elemento brechiano della vita di Ciampi e che lascia un grande margine alla teatralizzazione. Non un piangersi addosso, ma un ridersi addosso, un vedersi come altro dalla propria disperazione.
Per questo mi piace pensare lo spettacolo come una sequenza di recite, fatte da Ciampi a proprio beneficio: un mettersi in scena. Allora la disperazione, la solitudine, la fuga perenne e l'altrettanto perenne sfida al tutto o al nulla, diventano musica, ritmui, parole, immagini; in una parola: Teatro.
In questo mondo narcisistico, che comprende il sè e l'altro da sè, c'è spazio per altro?
Forse no. La presenza femminile diventa allora tutto ciò che è negato, tutto ciò che non riesce a vivere. E' la cattiva coscienza di Ciampi, che lo costringe a fare i conti con "l'altro da sè", è il modo esterno che mette insieme dei dati e giudica, a volte con amore, a volte con rancore, a volte con tristezza. Nei rari momenti in cui Ciampi essce dal suo mondo totalizzante c'è lei: la madre, la compagna di vita o la compagna occasionale che lo attende e lo giudica. Il risultato è sempre una fuga, un allontanamento, un essere da soli. La musica è questo ponte sull'impossibile.
Quando i due tacciono, la musica riempie il silenzio e l'impossibilità del reale diventa il possibile mondo delle note.
La muscia assolve a due funzioni strutturali: come momento creativo di Ciampi che esprime i suoi stati d'animo è incastro e amalgama con la parola; come ponte costituisce un terzo interlocutore che vive e agisce in maniera autonoma nel ruolo di strumento solista.
Angela Bandini

Lunedi 1 Agosto

Salone di Palazzo Ricci, ore 18.00

Recital

Paolo Restani, pianoforte

Johannes Brahms
Variazioni su un tema di Haendel, op.24
Variazioni su un tema di Paganini, op.35


Cortile di Palazzo Ricci, ore 21.00

"L'ASSENZA E' UN ASSEDIO"

Immagini di Piero Ciampi
Idea scenica di Giuseppe De Grassi
dalle poesie e canzoni di Piero Ciampi

Prima rappresentazione assoluta

Interpreti
Edoardo Siravo
Patrizia Sileoni

Regia - Angela Bandini
Scene e costumi - Paola Bizzarri
Musiche - Piero Ciampi - Gianni Marchetti



RAIDUE SMEMO MUSIC

in collaborazione con
BMG Ariola, Testro di Roma e Club Tenco di Sanremo
presentano

"Te lo faccio vedere chi sono io"

Gli amici cantano Piero Ciampi

a cura di
Gianfranco Baldazzi e Giuseppe De Grassi
con
Francesco Baccini - Don Chisciotte
Massimo bizzarri - Un modo c'è
Rossana Casale - Bambino mio
Lucio Dalla - Ha tutte le carte in regola
Teresa De Sio - Più di cosi' no
Flavia Fortunato - L'amore è tutto qui
Nada - Come faceva freddo
Mariella Nava - Lungo treno del sud
Marco Ongaro - Il vino
Pino Pavone - Cosenza non Firenze
James Senese - Livorno
Paola Turci / Toquinho - Quaranta soldati, quaranta sorelle

Interventi di:

Enzo Gragnaniello
Gino Paoli
Michele Placido
Antonello Venditti
Renato Zero
e altri amici ...

Consulenza musicale
Gianni Marchetti

frammenti dello spettacolo teatrale
L'assenza è un assedio
con Duilio Del Prete e Patrizia Sileoni
regia Angela Bandini

presenta Ombretta Colli

strutture scenografiche Mario Ceroli
disegno del programma Giulio Turcato
regia teatrale Pietro Maccarinelli

Roma 5 marzo - Teatro Argentina



Il cavallo di Manitù


Cinema, eventi, mostre, testimonianze, scoperte, riflessioni e musica in una affascinante panoramica tra passato, presente e futuro, sulla cultura e le traduzioni del popolo "Lakota", gli "indiani d'America"

Roma, 18 luglio - 8 agosto 1998 - ore 18:00 - 01:00
Via Conca D'Oro/Prato delle Valli


Un progetto ideato e diretto da

Patrizia Sileoni

Coordinamento artistico: Nando Minnella e Patrizia Sileoni

promosso ed organizzato da:

Medialab

Associazione Culturale Europea per la comunicazione
in collaborazione con
Meridiani & Paralleli srl

(domanda ex Avviso Pubblico " Affidamento di Attività culturali di teatro, cinema, danza e musica", del 7 gennaio 1998)


COMUNE DI ROMA

ASSESSORATO POLITICHE CULTURALI

DIPARTIMENTO CULTURA - SPETTACOLO

X CIRCOSCRIZIONE

1 - 15 SETTEMBRE 1999 ROMA

PARCO DEGLI ACQUEDOTTI

VIA LEMONIA, X CIRCOSCRIZIONE

Organizzazione Medialab

CON LA COLLABORAZIONE DI:

COMPAGNIA TEATRALE "LA GRANDE OPERA"

SI RINGRAZIA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "IL CERCHIO"

DIRETTORE ARTISTICO

PATRIZIA SILEONI

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Comunale del Comune di Roma
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